Date importanti

Gli inizi e i passi verso il cambiamento

Prima metà dell’800, tutto comincia così

Fine del 700 e inizi dell’ 800 appaiono le prime “bevande miscelate” molto semplici con pochi ingredienti.

20 Marzo 1798 prima apparizione della parola cocktail su un giornale londinese “The Morning Post & Gazetteer”

28 Aprile 1803 prima apparizione della parola cocktail negli Stati Uniti in una pubblicazione dal titolo “The farmer’s Cabinet”

13 Maggio 1806 prima definizione della parola cocktail sul giornale newyorkese “The Balance & Columbian Repository”

14 Agosto 1835 data di svolta in quanto viene inventata da Jacob Perkins a Londra la prima macchina per refrigerare i liquidi e produrre ghiaccio.

Nel 1848 il “New York Times” attribuisce a George Foster la versione dello shaker moderno, precursore del Boston, citando lo strumento per la prima volta.

Gli anni 50 dell’ 800 negli Stati Uniti hanno portato ad un cambiamento radicale sostituendo la parola saloon con bar. In Europa invece si diffondeva il termine caffè.

1856 prima volta che si usa il termine mixologist in una pubblicazione, la rivista “Knickerbocker”

Seconda metà dell’800, la chiave di svolta

1859 Ferdinand Carrè brevetta la prima macchina del ghiaccio artificiale e viene presentata all’Esposizione Universale di Londra nel 1962 con la capacità di produrre 200 kg di ghiaccio l’ora.

Ne i primi anni del 1860 il consumo di cocktail, negli Stati Uniti, ha un aumento considerevole dovuto anche ad una disponibilità di prodotti più ampia che permette anche l’elaborazione di nuove proposte e troviamo anche l’apparizione tra i vari tools del julep strainer.

3 Luglio 1860 viene brevettato per la prima volta uno spremiagrumi in ghisa anche se già dai primi anni del 700 c’erano già in commercio spremiagrumi inventati in Turchia.

1866 la prima organizzazione del settore bar organizzata e fondando “Bartenders & Waiters Union” a Chicago.

1872 la prima domanda di brevetto registrato negli Uffici Brevetti di degli Stati Uniti, depositato da William Harnet, per un “apparecchio di miscelazione bevande” diviso in tre elementi.

1878 viene menzionato, sul quotidiano “The New York Herald”, il termina jigger che però era a cono unico. In questo stesso periodo viene esposto sui cataloghi di Rogers Smith & Co. lo shaker parigino.

Alla fine dell’ 800 si premia la tecnica, lo strumentario progredisce, i bicchieri a disposizione aumentano e le postazioni per la miscelazione vengono ottimizzate. Nuove tendenze di consumo portano a bere più leggero prediligendo l’uso dei succhi e i vermouth la fanno da padrone.

1884 primo brevetto per uno shaker a tre pezzi, in seguito chiamato cobbler.

1889 nascita del hawthorne strainer, quindi viene aggiunta una molla al classico colino per potersi addattare ai bicchieri di ogni grandezza.

1890 nascita della National Bartender Association.

5 Settembre 1893 Il jigger a doppio cono viene brevettato da Cornelius Dungan.

Il 900 dal proibizionismo, innovare conservando

16 Marzo 1915 il Parlamento francese vieta la produzione di assenzio.

16 Gennaio 1920 una delle date più significative per il mondo legato all’alcol: “The Noble Experiment” è l’inizio del proibizionismo americano in cui si vieta fabbricazione, trasporto e vendita di alcol.

Questo porta alla creazione degli speakeasy, bar clandestini nati dalla necessità del consumo di alcol.

Questo però favorisce notevolmente l’Europa in quanto molti barman americani si trasferiscono nel continente facendo fiorire il mercato dei cocktails.

1922 primo brevetto per l’invenzione del blender da parte di Stephen Poplawski per conto dell’azienda Arnold Electric Company.

29 Maggio 1924 a Cuba viene creato “El Club de Cantineros” in quanto in questo momento è la capitale dei cocktails e questa associazione garantisce la formazione tecnica dei barman.

5 Dicembre 1933 fine del Proibizionismo.

1951 nasce l'”International Bartender Association”.

 

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